Parole del giorno, 10 giugno 2016: ombrellone e sdràia

Ciao a tutti, l’estate è alle porte (is just around the corner. Lit: is [knocking at] the doors) e molte persone andranno al mare.

Durante il fine settimana, soprattutto (above all) la domenica, le spiagge italiane si riempiono (fill up) di ombrelloni (beach umbrellas) e sdràie (beach chairs)

Una sfida (a challenge) per le persone che vanno in spiagge affollate (packed beaches)  è trovare buoni vicini di ombrellone (beach acquaintances?).

I vicini di ombrellone sono le persone che hanno l’ombrellone e il posto vicino al tuo. Ci sono tanti tipi di vicini di ombrellone (See image): la famiglia con bambini “vivaci” (energetic kids), la persona che sta seduto nella sdràia (Note: There is also the masculine form sdràio) e mangia tutto il giorno, etc

Avete avuto esperienze divertenti con i vicini di ombrelloni? Le volete raccontare?

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Sbalordito, sbigottito

Cari amici, è passato un pò di tempo dall’ultimo post! L’Università mi ha tenuto impegnato.

Oggi voglio parlare di tre espressioni idiomatiche che indicano sbigottimento (dismay) e sbalordimento  (daze, be bewildered)

La prima è rimanere/restare di sale (lit: to be like salt). Questa espressione è legata alla Bibbia (Bible). In Genesi 19, 6 si narra che mentre Lot e la sua famiglia scappavano da Sodoma, un angelo ordinò loro (commanded them) di non guardare indietro.Tuttavia (however) la moglie di Lot si voltò a guardare  (looked back at) la distruzione di Sodoma e Gomorra e fu trasformata in una statua di sale (was transformed in a pillar of salt. SEE IMAGE of the so-called “Lot’s wife Pillarnear the shore of the Dead Sea). In Spagnolo esiste la stessa espressione quedarse hecho una estatua de sal.

La seconda espressione idiomatica è rimanere/restare di stucco (lit: to be like a plaster (statue)). Lo stucco (stucco, plaster) è un materiale derivato dal gesso (gypsum)

La terza espressione è rimanere/restare di sasso (lit: to be like a rock).

Queste espressioni si usano per indicare che qualcuno  è rimasto sbalordito, allibito, sbigottito (dumbfounded, stunned, aghast).

Esempi:

Io sono rimasto di stucco (I was dumbfounded), quando Mr. Trump ha vinto le primarie!

Se (if ) Trump diventa  il 45esimo Presidente degli Stati Uniti, io rimarrò di sale (I will be dumbfounded, aghast!!).

 

 

Marte bellicoso e marzo pazzerello

Ciao a tutti, oggi è il primo giorno del mese di marzo (in italiano i nomi dei mesi si scrivono con la minuscola –lowercase).

Nell’antica Roma, in origine, marzo era il primo mese dell’anno; in seguito (later)  si aggiunsero i mesi di gennaio e febbraio.

In latino marzo si chiamava Martius ed era sacro a Marte (Mars) dio della guerra. La parola guerra (war)  deriva dal germanico e non dalla parola latina bellum. Da bellum derivano gli aggettivi bellico (military,warlike) e bellicoso (bellicose, belligerent both derivatives from bellum!). Quindi il sostantivo è guerra ma l’aggettivo è bellico!

In Italia c’ è un detto (a say) molto famoso riguardante questo mese: marzo pazzerello, guarda il sole e prendi l’ombrello (little crazy March, look at the sun and take the umbrella. SEE PICTURE). Il detto popolare (folk say) fa riferimento al fatto che il tempo (weather) a marzo è imprevedibile (unpredictable).

Amici americani, ditemi, esistono detti popolari in inglese che si riferiscono a marzo?

 

 

Parole del giorno, 29 febbraio 2016: anno bisestile e calendario

Ciao a tutti, è da un pò di tempo che non scrivo su questo blog. La tesi (dissertation) mi tiene impegnato!

Oggi è il 29 febbraio e questo significa che il 2016 è un anno bisestile (leap year).

L’anno bisestile è stato introdotto da Giulio Cesare (Julius Caesar) nel 45 a.c. (45 BCE). Cesare riformò (reformed) il calendario romano (roman calendar) e introdusse (introduced) un giorno in più ogni quattro anni (a day every four years) dopo il sesto giorno prima delle calende di marzo.

Le calende erano il primo giorno del mese (1 marzo, 1 aprile, 1 maggio…). Dal termine calende deriva il termine calendario (calendar).

Il giorno in più fu aggiunto (was added) dopo il 24 febbraio (6 giorni prima del 1 marzo) e fu chiamato (it was called) bis sextum (twice sixth).

Nel 1582 papa Gregorio XIII sostituì (substituted) il calendario giuliano con quello gregoriano e il giorno in più fu spostato (was moved) dopo il 28 febbraio.

Nella Chiesa Ortodossa (Orthodox Church) si usa ancora il calendario di Giulio Cesare per le festività religiose e per questo motivo il Natale e la Pasqua si celebrano in giorni diversi da quelli dei Cattolici (il Natale ortodosso è il 6 o 7 gennaio). L’Etiopia (Ethiopia)  è una nazione che usa ancora il calendario giuliano

La tradizione popolare (folk tradition) crede (believes) che “anno bisesto, anno funesto” (leap year, doom year)

 

Halloween in Sardegna

Ciao a tutti,

voglio parlare ancora di Halloween in Italia. In Sardegna, infatti, esiste una festività molto antica che assomiglia a Halloween.

Questa festa è chiamata in vari modi: nel nord della Sardegna si chiama “Su mortu, mortu“, nel sud “Is animeddas” e in altre parti si chiama “Su Prugadoriu“.

La sera del 31 ottobre i bambini vanno in giro a raccogliere (to collect) dolci. Bussano alle porte è chiedono ” is animasa?” (anything for the souls (of the Purgatory)?)

In passato (in the past) i bambini raccoglievano (collected) frutta secca (dried fruits), castagne (chestnuts) e mandorle (almonds) per offrirle alla anime del Purgatorio ( to offer to the Souls in Purgatory).

Nelle case si lascia la tavola apparecchiata (people leaves the table set) tutta la notte perché si crede che i morti entrassero nelle case per mangiare (enter the houses for feeding themselves). Alcune persone lasciano anche la credenza (pantry, sideboard) aperta.

Uno dei simboli della festa è la zucca, che viene intagliata (is carved) proprio come Jack-o’-Lantern.

La festa ” Su mortu, mortu“, proprio come (just as) Halloween, trae origine (has its roots in) dalla festa celtica (Celtic holiday) di Samhain. Samhain significava “fine dell’estate”.

Una tradizione molto particolare (a very peculiar tradition) era la festa di San Andrea,  il 30 novembre, a Martis, un paesino nel nord della Sardegna (a small town in northern Sardinia).

Questa festa mescolava Halloween con il culto del dio greco Dioniso (this festivity mixed together Halloween and the cult of the Greek god Dionysius)

I bambini andavano in giro con zucche intagliate con candele all’interno (carved pumpkins with candle inside like Jack-o’Lantern) e bussavano alle porte recitando una filastrocca (nursery rhyme) e ricevevano dolci (sweets), mandarini (tangerines), fichi (figs) e anche denaro (money).

Allo stesso (at the same time) gli adulti andavano in giro portando coltelli (knives), graticole (gridirons) e scuri (hatchets) facendo tanto rumore per fare spaventare i bambini (yes: the adults go around bringing knives, gridirons and hatchets in order to scare the kids!!). Questo rituale della festa risale al culto del dio greco Dioniso (this ritual of the festivity is rooted in the cult of the Greek god Dionysus). Oggi questo rituale non è più praticato (this ritual has been discontinued)

La tradizione di Halloween non è solo americana ma anche sarda (sardinian)!

Parola del giorno, 31 ottobre: bisbetico/a – toporagno

Oggi, mentre parlavo di Shakespeare con la mia amica Marta, è venuta fuori la parola shrew.

In italiano shrew equivale alla parola bisbetico/a ( infatti l’opera di Shakespeare “The Taming of the Shrew” è tradotta in italiano ” La bisbetica domata”).

Ho scoperto che shrew indica anche un animale.

In italiano questo animale si chiama  “toporagno” (literally spider mouse!).

Ecco la spiegazione in inglese della connessione tra una persona bisbetica e l’animale (grazie  Marta!!)

The meaning “peevish, malignant, clamorous, spiteful, vexatious, turbulent woman”  is late 14c., from earlier sense of “spiteful person” (male or female), mid-13c., traditionally said to derive from some supposed malignant influence of the animal, which was once believed to have a venomous bite and was held in superstitious dread.

Halloween, Ognissanti e la Commemorazione dei Defunti

Ciao a tutti,

stasera è Halloween (All Hallows’ Eve!). Tanti bambini mascherati (in costumes) sono in giro e bussano alle porte chiedendo “dolcetto o scherzetto” (trick or treat).

In Italia Halloween è considerata la festa americana per eccellenza, espressione della cultura “a stelle e striscie” (stars and stripes). La Chiesa Cattolica contrasta la diffusione di questa festa ritenuta estranea alla (alien to) cultura tradizionale cattolica.

Proprio oggi ho letto che in un paese (town) in Sicilia, il sindaco (mayor) ha emesso un’ordinanza (issued a warrant) con la quale proibisce (bans) di andare in giro con una maschera (to walk around with a mask) la notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre!! Se vi interessa questa storia (e volete praticare un pò di italiano) potete cliccare su questo link              http://www.litalianews.it/halloween-il-sindaco-di-caccamo-pa-ha-vietato-i-festeggiamenti-in-paese/4575/

Per questo motivo la Chiesa invita a celebrare la festa di Ognissanti (All Saints’ Day) e la Commemorazione dei Defunti (All Souls’ Day).

La festa di Ognissanti o Festa di tutti i Santi si celebra il 1 novembre ed è una festività nazionale (bank holiday).

La Commemorazione dei Defunti (the word defunti means the dead) o giorno dei morti si celebra il 2 novembre. In questa giornata le persone vanno al cimitero (cemetery). In Sicilia la festa dei morti è molto sentita (very popular). I bambini ricevono regali dai morti e si preparano dolci particolari tra cui (among which) la frutta martorana (marzipan pastries in shape of fruits. In the picture).

A Palermo si trovano (you can find) anche “gli ossi di morti” (bones of the dead).

Se volete preparare “gli ossi di morti”, qui trovate la ricetta (recipe)                                                https://www.bostonglobe.com/magazine/2014/10/25/recipes-for-ossi-morti-cookies/Jv4BJNBUxoGadaNFrd4vOM/story.html

E voi come festeggerete Halloween stasera?

Non vedo l’ora di

Questa settimana mi è capitato di usare l’espressione ” Non vedo l’ora di...” con diversi amici (Timoteo, Donaldo e Jack). Per alcuni di loro l’espressione era nuova. In inglese “Non vedo l’ora di” si traduce con ” I can’t wait to” or “I look forward to“.

L’espressione si può costuire in tre modi diversi:

  1. Non vedo l’ora di + infinito ( esempio: io non vedo l’ora di parlare italiano con Timoteo)

2. Non vedo l’ora che + congiuntivo (esempio: io non vedo l’ora che arrivi Natale)

3. Si può usare l’espressione da sola, per indicare entusiasmo e gioia nel fare qualcosa: (esempio: domenica andrò a Spot Coffee per chiacchierare con Donaldo, Jack e Debora. Non vedo l’ora!)

Non vedo l’ora di vedere i vostri commenti!

Parola del giorno, 20 agosto: (le) ferie

Ciao a tutti,

agosto è il mese delle vacanze. Molte persone vanno al mare -oppure al lago-, altre vanno all’estero, etc. Molte persone sono in ferie (time off, vacations).

Questa parola, che si usa solo al plurale, deriva dal latino feria (festival, holiday).

In Italia i dipendenti pubblici (public employees) hanno diritto dai 26 ai 30 giorni di ferie in base agli anni di servizio (years of duty).

Nello stato di New York i dipendenti pubblici hanno diritto dai 7 ai 20 giorni di ferie in base agli anni di servizio.

Le mie ferie stanno finendo. L’università inizia il 31 agosto!!

Ferragosto

Ciao a tutti! Spero che la vostra estate sia rilassante. Domani in Italia è festa grande: è il Ferragosto!!

Il Ferragosto è una delle feste più amate dagli Italiani. Il 15 agosto è segnato rosso sul calendario (bank holiday) e tutti (literally all!!) i negozi, uffici e le grandi fabbriche sono chiusi. Nelle grandi città si vedono solo turisti. Gli Italiani sono tutti al mare o in campagna.

In Sicilia per la vigilia di Ferragosto (cioè oggi 14 agosto) le persone vanno in spiaggia il pomeriggio e rimangono l’intera notte. Si dorme sulla spiaggia, dopo aver fatto il bagno di mezzanotte ( swimming at midnight ), dopo aver cantato, ballato e (sopratutto i più giovani) bevuto.

In parte della Sicilia, il 15 agosto, dopo essere ritornati dalla nottata (night) in spiaggia, si fanno scampagnate (picnic, day trip to the country house). In molti piccoli paesi ci sono anche celebrazioni religiose in onore della Assunzione di Maria (Assumption of Mary). Il Ferragosto, infatti, è ufficialmente una festa religiosa.

Il Ferragosto segna il culmine (the peak) dell’estate. Nei giorni che precedono e seguono il Ferragosto molti negozi e fabbriche chiudono per ferie (for vacation). Negli Stati Uniti succede lo stesso il 4 luglio (per un solo giorno, non per un’intera settimana).

Sebbene (although) il Ferragosto sia la celebrazione dell’Assunzione di Maria, la sua origine e il suo nome risalgano all’antica Roma. Prima dell’imperatore Augusto (Augustus, first roman Emperor), il mese di agosto era chiamato Sextilis (sixth month. The first month was March).

Augusto ha cambiato il nome di Sextilis in Augustus in suo onore e ha instituito le Feriae Augusti (vacations of Augustus. From Fer(iae)Augusti derives Fer(r)agosto).

In quel mese, infatti, c’erano tante feste religiose (festa in onore di Diana sul colle Aventino, festa in onore di Consus, dio dei raccolti (god of harvest), festa in onore di Vulcano, dio del fuoco, etc). Augustus era diventato così il mese delle vacanze!!

Buon Ferragosto a tutti!!